060608


Parco Naturale Regionale di Bracciano-Martignano

Tipologia: Riserva naturale

Contatti

Telefono: 06 99801176

Orario

Sede Unica:
Via Aurelio Saffi, 4/a
00062 Bracciano (RM)

Descrizione

Istituito nel 1999 il Parco Naturale Regionale di Bracciano Martignano è una tra le più giovani aree protette dalla Regione Lazio. Si estende per 16.682 ettari sul territorio dei comuni di Bracciano, Trevignano, Anguillara, Roma, Sutri, Manziana, Bassano Romano, Campagnano di Roma, Oriolo Romano e Monterosi, a cavallo tra le provincie di Roma e Viterbo.L'area protetta è destinata a tutelare il tipico paesaggio vulcanico della fascia collinare, e a far in modo che la cintura di aree verdi protette intorno a Roma, venga estesa. Paesaggio vulcanico, questo, che caratterizzato da rilievi collinari, boschi, grandi laghi ed aree agricole, si trova, oggi, minacciato dal progressivo aumento dell'urbanizzazione intorno alla capitale.  All'interno dei confini si trovano anche due Monumenti naturali, la "Caldara di Manziana", e le "Pantane e Lagusiello", istituiti rispettivamente nel 1988 e 1997, che tutelano alcuni tra gli elementi paesaggistici e geologici più tipici e singolari del territorio.
La presenza dei due laghi di Martignano (230 ha) e in particolare di Bracciano che, con i suoi 5.650 ha, è l'ottavo lago italiano per superficie, è certamente l'elemento più significativo del territorio. Insieme coprono circa un terzo della superficie totale dell'area protetta. In termini percentuali il territorio è poi costituito da boschi per il 30% (47% se si considerano le superfici non coperte dai laghi), una percentuale dunque nettamente sopra la media nazionale e della regione Lazio, mentre i coltivi ed i prati falciabili, sono situati per lo più nella parte meridionale ed orientale (Anguillara, Cesano, Campagnano e Trevignano).
Il Parco di Bracciano-Martignano, inserito nel tipico contesto collinare vulcanico dell'Italia centrale, presenta una notevole varietà ambientale: da un lato legata alla ricchezza e varietà dei grandi ecosistemi d'acqua dolce, dall'altro alla presenza di una successione vegetazionale pressochè completa, che dalla macchia mediterranea si spinge sino alla faggeta. Nonostante che l' altitudine minima e massima sia compresa tra i 163 metri s.l.m. (Arrone - Anguillara Sabazia) ed i 611 m (M.te Rocca Romana - Trevignano-Sutri), grazie al clima relativamente ricco di piogge ed umido ed ai fertili suoli vulcanici, incontriamo in rapida sequenza l'intera gamma delle foreste di latifoglie. La presenza dei laghi e della vegetazione ripariale aggiunge ulteriore ricchezza alla varietà, determinata dall'integrazione tra la vegetazione naturale ed il mosaico dei coltivi. I boschi occupano circa 6.000 ettari, poco meno del 40% della superficie del parco.

Data di ultima verifica: 14/06/23 12:39
©2007 - Roma Versione classica