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Dove sono gli ultras - Cristiano Carotti

Data: da 19/11/16 a 14/01/17

Orario

Dal 19 novembre al 22 dicembre 2016 (prorogata al 14 gennaio 2016)
Mar-ven ore 12.00-20.00
Sab ore 16.00-20.00

Inaugurazione: sabato 19 novembre alle ore 18.00

Ospitato in

Indirizzo

Indirizzo: Via dei Marsi, 20-22
Zona: Quartiere Tiburtino (Roma est)
Inserire l'indirizzo di partenza

Informazioni

Modalità di partecipazione: Ingresso libero

Contatti

Telefono: +39 06 4466919

Descrizione

Prima personale romana dell'artista Cristiano Carotti, artista che vive e lavora tra Roma e Terni, dov’è nato nel 1981. La mostra, curata da Eleonora Aloise e Carlo Maria Lolli Ghetti, presenta circa 20 opere in un percorso espositivo appositamente sonorizzato da Rodrigo D’Erasmo degli Afterhours, attraverso le quali Cristiano Carotti slega il simbolo dal suo contesto di partenza per tradurlo in opera d’arte.

Croci, pantere, diavoli, teschi, orsi, bulldog sono dunque alcuni dei simboli direttamente presi da vessilli, bandiere, magliette e sciarpe delle tifoserie calcistiche e centrifugate dalla straordinaria creatività di Cristiano Carotti, artista principalmente visivo che intesse continuamente relazioni con i protagonisti di altri mondi espressivi – da Filippo Timi a Vinicio Capossela, dal performer Franko B agli Afterhours, appunto – e si muove con agilità anche nel campo della performance, della musica e del video.

Nella Storia attorno al simbolo (e alla sua carica emozionale) che richiama idee e forme universali come l’Ombra, la Morte, gli dei dell’Olimpo, si sono aggregati eserciti, costituiti gruppi politici, si sono uniti gli ultras. Si è costruita una Fede che quasi sempre nulla ha a che vedere con l’origine di quel simbolo e che finisce per dominare la ragione del singolo individuo, così come testimonia la storia del nazismo, uno dei più evidenti e tragici transfer fra collettività e individuo, realizzato anche grazie all’uso di un’iconografia arcaica trasformata e riempita di nuovi significati. Carotti sembra dunque parafrasare Jung affermando che dominati dall’archetipo, siamo tutti ultras.

La simbologia ultras – campo attuale di grande forza emotiva – è dunque utilizzata come punto di partenza e come suggestione per un’indagine più ampia. Se il tempo che stiamo vivendo inizia a delinearsi come un’epoca di trasformazioni radicali in cui di fronte alla profonda crisi dei modelli di democrazia occidentale, ci si lascia sedurre con facilità – come se la Storia non esistesse – dalle tentazioni autoritarie e dalle lusinghe del populismo, nuovo fantasma che si aggira per l’Europa, la riflessione di Carotti diventa estremamente significativa. La sua analisi del simbolo attraverso la celebrazione della sua forza comunicativa, aggregante e totemica fa esplodere il senso di una sconfitta della razionalità occidentale in favore di dinamiche tribali.

La radicalità del gesto espressivo, la scelta della pittura ad olio stesa in maniera materica su stoffe, sciarpe, giubbotti, bandiere – dall’aspetto chiaramente reliquiario – e la musica di Rodrigo D’Erasmo che sostituisce il naturale sfondo sonoro dei cori ultras con una composizione inedita per violini, rafforzano il distacco del simbolo dalla propria funzione calcistica per esaltarne la dimensione emozionale.
A completare il percorso espositivo, la scultura “Finding Mephistophele” creata tra agosto e settembre 2016 durante la residenza artistica presso la HALLE 14 contemporary art center di Lipsia. Ispirata a un’immagine archetipica (l’Ombra) radicata nell’immaginario della città tedesca, “Finding Mephistofele” racconta il legame fra Lipsia e il Faust di Goethe, opera di grande interesse per C.G. Jung.

Dove sono gli ultras è l’occasione per conoscere ancora meglio il lavoro di un artista consapevole della complessità del presente e in grado di individuare, con estrema lucidità, i sensi nascosti che si annidano fra le possibili scomposizioni della realtà contemporanea.

Data di ultima verifica: 12/12/16 09:12
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