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Corrispondenze - Renata Solimini & Moan Lisa

Data: da 15/03/17 a 22/03/17

Orario

Dal 15 al 22 marzo 2017
Lun-ven ore 15.00-19.00

Altri giorni su appuntamento

Inaugurazione: mercoledì 15 marzo alle ore 18.00

Ospitato in

Indirizzo

Indirizzo: Via Margutta, 103
Zona: Rione Campo Marzio (P.Spagna-P.Popolo-Pincio) (Roma centro)
Inserire l'indirizzo di partenza

Informazioni

Modalità di partecipazione: Ingresso libero

Contatti

Telefono: +39 06 36001878
Fax: +39 06 3242599

Descrizione

L’artista romana Renata Solimini e lo statunitense Moan Lisa (Mark Rossmiller), in questa serie di dipinti, realizzati a quattro mani, compiono due processi fondamentali: percepiscono la realtà e la interpretano con un’idea, utilizzando le tecniche che sono a ciascuno congeniali, senza intromissioni, ma fondendosi armoniosamente. Il crossover artistico che ne deriva agisce su più livelli, i due artisti interagiscono tra loro, accogliendo le opere dell’uno nell’altro, con una ricerca esistenziale che sperimenta esiti dell’incontro tra il mondo delle idee e quello delle emozioni.
Loro incarnano una contaminazione linguistica tra sapere e discipline, propria dell’arte visiva, seguono istintivamente lo stesso percorso, ma in modo diverso per differenza culturale, temporale, con una evoluzione che cambia ognuno di loro, ma che si incontra cercando lo stesso fine e le stesse percezioni. La pratica artistica più pura esonda, procedendo di connessione in connessione, verso un messaggio inserito nel mondo della comunicazione.
 La contaminazione proposta dai due artisti è molto interessante e produce opere molto  coinvolgenti e dotate di una freschezza e novità notevoli, anche se sappiamo che è sempre esistita e fa parte delle modalità vitali dell’essere umano, costituisce  la sua genesi, lega il passato al presente e futuro.
 Se facciamo un passo indietro nella storia, troviamo mille esempi, ricordiamo i testi letterari ottocenteschi e molti esempi di opere che rappresentano la sintesi di rapporti fecondi di interdisciplinarità dei generi.
 Simbologia e arte, da Oriente a Occidente, spesso fanno lo stesso percorso, seppur distanti migliaia di chilometri, e si ritrovano con le stesse forme, gli stessi simboli a significare le stesse realtà oggettive, opere intuitive e istintive che vanno oltre le distanze e le esperienze per unirsi nelle percezioni della mente e dell’animo umano.
 Attraverso l’uso sapiente di forme e colori, attraverso l’inserimento di materiali diversi, i due artisti, presentano il loro messaggio, che attraversa la nostra umanità in maniera multisensoriale, donandoci un biglietto per un viaggio che ci trasporta nel cuore del mondo, alle radici più intime dell’essere, quello autentico, bambino, che è dentro di noi, e che è in grado di leggere e interpretare l’energia vitale e gioiosa di ciò che lo circonda.

Data di ultima verifica: 07/03/17 10:40
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