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Andreas Gursky - Bangkok

Data: da 14/12/17 a 10/03/18

Orario

Dal 14 dicembre 2017 al 3 marzo 2018 (prorogata al 10 marzo 2018)
Lun-ven ore 10.30-19.00
Chiuso sabato e domenica

Inaugurazione: giovedì 14 dicembre dalle ore 18.00 alle 20.00

Ospitato in

Indirizzo

Indirizzo: Via Francesco Crispi, 16
Zona: Rione Trevi (Quirinale-Tritone-Barberini) (Roma centro)
Inserire l'indirizzo di partenza

Informazioni

Modalità di partecipazione: Ingresso libero

Contatti

Telefono: +39 06 42086498
Sito web: www.gagosian.com

Descrizione

In mostra una selezione di opere di uno dei più noti artisti contemporanei, Andreas Gursky, dalla serie Bangkok (2011) e la monumentale Ocean VI (2010), esposte per la prima volta in Italia. La mostra coincide con il decimo anniversario dell’apertura di Gagosian a Roma.

Protagonista delle straordinarie immagini di grande formato è il fiume Chao Praya che attraversa Bangkok e sfocia nel Golfo del Siam.

Così come i pittori di storia del passato trovavano i loro soggetti nella vita quotidiana, anche Gursky trae ispirazione dalla sua esperienza visiva personale e dai fenomeni globali comunicati dai media. Avendo utilizzato inizialmente il computer come semplice strumento di ritocco, ha poi esplorato le sue potenzialità per modificare le immagini: a volte combinando elementi dello stesso soggetto tratti da foto differenti, unendoli in un insieme intricato ma omogeneo, a volte decidendo di ritoccare pochissimo l’immagine.

Le opere di Gursky hanno una coerenza formale che nasce dal dialogo audace e tagliente tra fotografia e pittura, rappresentazione e astrazione. Nel corso del tempo, l’artista ha ampliato i suoi soggetti inquadrando e distillando gli schemi e le simmetrie del mondo globalizzato, con i suoi flussi e reticolati di dati e persone, architettura e spettacolarizzazione di massa. Inseguendo l’obiettivo di creare “un’enciclopedia della vita”, il mondo di Gursky fonde il moto perpetuo dell’esistenza con la stasi della riflessione metafisica.

Nella primavera del 2011 Gursky visita Bangkok e osserva il fiume Chao Phraya che scorre attraverso la città sfociando nel Golfo del Siam. Nelle fotografie di questa serie, l’artista immortala da vicino la superficie tremolante del fiume con le sue luminose increspature catturate in un’estesa struttura verticale a suggerire gli effetti cromatici dell’Impressionismo, o le intense composizioni dei modernisti americani del dopoguerra. Il fiume, nella sua costante trasformazione, mostra un mutevole e cangiante disegno; una simmetria come nelle immagini di Rorschach; o, come in Bangkok VI, una luminosa fascia turchese, riflesso della rete di plastica di un ponteggio per costruzioni. Tuttavia, questa bellezza formale suggerisce una realtà tossica e scientifica. Come i corsi d’acqua urbani in tutto il mondo, tra i quali anche il Tevere a Roma, il Chao Phraya attraverso l’obiettivo di Gursky rivela le sue diverse nature: discarica per ogni tipo di rifiuto (preservativi usati, materassi, copertoni d’auto); crogiolo di squilibri naturali (pesci morti e la bella ma devastante alga conosciuta come giacinto d’acqua); riflesso della città moderna in uno stato di flusso costante.

Ocean VI (2010) è un’immagine satellitare nella quale l’acqua diventa un sublime e imperscrutabile vuoto. Incantato dalle immagini della rotta di un lungo viaggio aereo, Gursky ne interpreta la rappresentazione grafica—i margini e le vette delle masse terrestri nitidamente delineate intervallate dalle vaste distese blu dell’oceano—come fosse una fotografia. Per la serie Oceans ha reperito foto satellitari in alta definizione, da cui ha generato la sua personale interpretazione di mare e terra, consultando mappe dei fondali per ottenere la giusta densità visuale. Dominata dall’Atlantico, con le isole caraibiche e parti della costa del nord e sud America visibili ai confini più estremi, Ocean VI sottolinea la vulnerabilità dei continenti della Terra, mentre i livelli degli oceani aumentano ad un ritmo crescente. Le opere di Gursky toccano così un tema fondamentale della vita contemporanea, rivelando le minacce ambientali su scala locale e globale.

Andreas Gursky (Lipsia, 1955), vive e lavora a Dusseldorf, Germania. Il suo lavoro si trova nelle collezioni di musei e istituzioni internazionali quali: The Metropolitan Museum of Art, New York; Solomon R. Guggenheim Museum, New York; Tate Modern, Londra; National Gallery of Art, Edimburgo; National Gallery of Art, Washington, D.C.; Kunsthaus Zurich; San Francisco Museum of Modern Art; Kunstmuseum Basel; Kunstmuseum Bonn; Los Angeles County Museum of Art (LACMA); Museum Ludwig, Colonia; Kunstammlung Nordrhein-Westfalen, Dusseldorf.

Data di ultima verifica: 13/02/18 10:44
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