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LETTERATURE. "Identità e altre identità" : Ayad Akhtar - Michela Murgia - Ayelet Gundar Goshen - Davide Enia

Data: 14/06/18

Orario

Giovedì 14 giugno 2018
La serata ha inizio alle ore 21.00
(accesso alla Basilica di Massenzio dalle ore 20.30)

In caso di pioggia le serate si svolgeranno al Teatro Palladium, Piazza Bartolomeo Romano n.8 (metro B Garbatella)

Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili previo ritiro del biglietto a partire dalle 20.00 presso il botteghino in via dei Fori Imperiali

Ospitato in

Indirizzo

Indirizzo: Clivo di Venere Felice
Zona: Rione Campitelli (Foro Romano- Campidoglio-P.Venezia) (Roma centro)
Inserire l'indirizzo di partenza

Contatti

Telefono: +39 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00)
Hashtag: #letterature2018

Descrizione

Identità e altre identità

AYELET GUNDAR GOSHEN
MICHELA MURGIA
AYAD AKHTAR
DAVIDE ENÌA
 
Musica: Sarah Rulli (flauto) e Giancarlo Palena (fisarmonica)

AYAD AKHTAR
Nato nel Wisconsin nel 1970 da una famiglia di immigrati pakistani è scrittore, sceneggiatore e attore. Il suo primo romanzo American Dervish (La donna che mi insegnò il respiro, Mondadori, 2013) è pubblicato in più di venti lingue e la sua opera teatrale Disgraced nel 2013 ha vinto il Premio Pulitzer. Le due opere trattano di identità, del rapporto tra Oriente e Occidente, della tensione tra il sacro e il profano. Più di recente, nella sua opera teatrale Junk, Akhtar ha affrontato il tema dei “junk bonds” degli anni Ottanta a Wall Street, che hanno alimentato la cosiddetta “cultura del debito” e la crescita della disparità economica negli Stati Uniti. Ha ricevuto molti importanti premi  ed è  Board Trustee al PEN/ America e al New York Theatre Workshop.

MICHELA MURGIA
Michela Murgia è nata a Cabras in Sardegna. Dopo aver compiuto studi teologici, nel 2006 ha pubblicato il suo primo libro Il mondo deve sapere (Isbn). Dapprima concepito e praticato come un blog, il libro racconta satiricamente la realtà degli operatori di telemarketing all'interno del call center di una multinazionale (Kirby Company). Ha ispirato la sceneggiatura del film Tutta la vita davanti di Paolo Virzì.
Per Einaudi ha pubblicato nel 2008 Viaggio in Sardegna. Undici percorsi nell'isola che non si vede, nel 2009 il romanzo Accabadora con cui ha vinto il Premio Campiello, nel 2011 Ave Mary. È fra gli autori dell'antologia benefica Sei per la Sardegna (Einaudi 2014).

AYELET GUNDAR-GOSHEN
L’israeliana Ayelet Gundar-Goshen è una psicologa clinica e insegna alla Tel Aviv University e all’Holon Institute of Technology. Ha lavorato nella redazione del quotidiano “Yedioth Ahronoth” e studiato sceneggiatura. Il suo primo romanzo Una notte soltanto, Markovitch (Feltrinelli, 2015), tradotto in 13 lingue, ha vinto numerosi premi, tra cui il Premio Sapir per romanzi d’esordio nel 2013 e il Premio Adei-Wizo in Italia nel 2016. Nel 2016 pubblica il suo secondo romanzo, Waking Lions (La Giuntina, 2016) con cui vince il Premio Jewish Quarterly-Wingate nel 2017, è tra i libri selezionati dal New York Times Book Review ed è stato incluso nella lista dei Best Summer Reads del Wall Street Journal.

DAVIDE ENIA
Tra il 1998 e il 2002 in veste di attore-autore scrive e realizza numerosi lavori. Raggiunge il successo con il monologo Italia-Brasile 3 a 2 (2002), prodotto dalla compagnia "Santo Rocco e Garrincha". Nel 2003 presenta Schegge, da cui, l'anno seguente, trae Maggio '43. Con queste due opere, pubblicate da Sellerio, si afferma come uno dei massimi esponenti della nuova leva del teatro di narrazione. Nel 2004 debutta alla Biennale teatro di Venezia. Vince i principali premi italiani. Nel 2005 esordisce in radio con Rembò, un'inchiesta che diventa anche un libro edito da Fandango Libri. Pubblica altri racconti e romanzi di cui l’ultimo è Appunti per un naufragio (Sellerio, 2017) con cui vince il Premio Anima per il Sociale e il Premio Mondello XLIV edizione.

 

 

Data di ultima verifica: 28/05/18 12:05
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