060608


Il pino domestico

Data: 28/01/20

Orario

Martedì 28 gennaio 2020 ore 16.00
presso la Sala Serviana del Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri

Ospitato in

Indirizzo

Indirizzo: Via Antonio Salandra, 44
Zona: Rione Sallustiano (Via Bissolati) (Roma centro)
Inserire l'indirizzo di partenza

Informazioni

Modalità di partecipazione: Ingresso libero

Contatti

Descrizione

IL PINO DOMESTICO
Presentazione dell’omonimo del libro scritto dalla prof.ssa di Botanica Ambientale Giulia Caneva, edizioni Laterza.

Oltre all’autrice, presente il prof. Carlo Blasi, componente del “Comitato per il verde pubblico”, istituito presso il Ministero dell’Ambiente.

Organizzato in collaborazione con Italia Nostra – Roma

Cosa lega il pino domestico al verde pubblico? Per rintracciare la genesi comune bisogna risalire a Roma imperiale antica, ed al suo “boschetto di pini, sacro alla dea Cibele”. 
Infatti, Roma antica era ricca di pini perché ritenuti adatti alle caratteristiche dei terreni e all’interpretazione simbolica del suo significato, che rimanda da sempre alla resistenza ed alla pienezza della vita. Durante il ventennio, adottandolo quale simbolo di romanità, se ne diffuse l’uso come messaggio visivo di classicità che unisse l’impero di Roma antica a quello della Roma moderna. Notissima è la composizione “I Pini di Roma” di Ottorino Respighi, che ne trasse ispirazione per un suo poema sinfonico.
Ai giorni nostri, invece, se ne discute per questioni legate alla pericolosità dei pini di Roma.
Tuttavia, oltre al mito c’è la storia e quella odierna racconta le altissime soglie di attenzione per la cura ambientale. L’incontro è anche l’occasione per fare il punto su una situazione monitorata da molti: istituzioni pubbliche, Associazioni e cittadini.

Data di ultima verifica: 16/01/20 10:44
©2007 - Roma Versione classica