060608


Casa Museo Alberto Moravia

Tipologia: Casa museo, Museo comunale

Indirizzo

Indirizzo: Lungotevere della Vittoria, 1
Zona: Quartiere Della Vittoria (Roma centro)
Inserire l'indirizzo di partenza
angolo piazza del Fante

Contatti

Telefono: info e prenotazione scuole: 060608 tutti i giorni ore 9.00-19.00

Orario

L’ingresso alla casa-museo è gratuito con visita guidata obbligatoria

Visite per il Pubblico

- Primo sabato del mese ore 10.00 e 11.00

Info e prenotazioni obbligatorie a cura di Bell’Italia 88 tel. 06 39728186 - 348 3206721
L’ingresso alla casa-museo è gratuito. Visita guidata obbligatoria € 5,00

- Primo sabato del mese ore 12.00 e  mercoledì ore 15.30

Gruppi con guida propria
Prenotazione obbligatoria a didattica@zetema.it
Info 060608 (tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00)
Il tempo a disposizione per la visita è di circa un’ora.
Gruppi max 15 persone.
__________________________________________________

Visite per le scuole
Mercoledì e venerdì ore 10.00 e 11.00
Per gruppi di 25 studenti max
Prenotazione obbligatoria 060608 (tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00)
__________________________________________________

N.B. Per ragioni strutturali la Casa Museo non è accessibile ai disabili

__________________________________________________

Le APP dei MiC
Narrazioni coinvolgenti, informazioni dettagliate, itinerari e mappe per la visita, accurate selezioni di immagini. Questo e molto altro è a disposizione dei visitatori dei Musei Civici di Roma grazie ad un’articolata offerta di APP per iPhone e smartphone Android.
itunes.apple.com/it/app/mic-roma/id492614208?mt=8
play.google.com/store/apps/details?id=it.sebina.roma.musei

Informazioni

Modalità di partecipazione: Prenotazione obbligatoria

Prenotazione

» Obbligatoria

Eventi in programma

Descrizione

Casa Moravia è il luogo dove visse Alberto Moravia (Roma, 1907-1990), scrittore, critico, saggista, intellettuale impegnato, nonché Deputato al Parlamento Europeo nel periodo 1984-1989.
Dopo aver a lungo abitato con Elsa Morante in via dell’Oca, lo scrittore si trasferisce nella casa di Lungotevere della Vittoria nel 1963, vivendo prima insieme a Dacia Maraini e, successivamente, con Carmen Llera.
Nel 1991 nasce – per iniziativa delle sorelle, delle Eredi e degli amici più cari di Moravia – l’Associazione Fondo Alberto Moravia, con lo scopo di creare un Centro di ricerca e documentazione sulla vita e le opere dello scrittore. Tra le finalità dell’Associazione, fin dall’inizio, è la volontà di trasformare il luogo, lasciandolo inalterato nella disposizione dei mobili e degli oggetti, in una Casa Museo aperta a studiosi e ricercatori.

L’appartamento si articola in una serie di ambienti collegati da due corridoi centrali. Lo spazio conserva ancora oggi il carattere minimale dell’epoca e della sobria personalità del padrone di casa: un salotto con un ampio terrazzo che affaccia sul Tevere, una cucina in stile anni Settanta, una camera da letto e uno studio dove è possibile ancora oggi immaginare Moravia, seduto alla scrivania di legno – opera dell’amico scultore Sebastian Shadauser – intento a scrivere sulla macchina Olivetti 82.
Appartengono a questo periodo le seguenti opere: L’attenzione, La rivoluzione culturale in Cina, Il paradiso, Io e lui, A quale tribù appartieni?, Boh, La vita interiore, Lettere dal Sahara, 1934, Storie della Preistoria, La cosa e altri racconti, L’uomo che guarda,‘L’inverno nucleare, Passeggiate africane, Il viaggio a Roma,‘La villa del venerdì, La donna leopardo, Diario europeo, Romildo.

Sulle pareti della casa sono numerosi quadri e ritratti dello scrittore, opere degli amici pittori che testimoniano i suoi rapporti con molti dei protagonisti del panorama artistico italiano: da Adriana Pincherle (sorella di Moravia) a Renato Guttuso, da Mario Schifano, a Sergio Vacchi, Giulio Turcato, Corrado Cagli, LorenzoTornabuoni, Leonardo Cremonini, per citarne solo alcuni. Quadri, oggetti di design degli anni Settanta, ma anche maschere tradizionali provenienti dai numerosi viaggi che Moravia fece in Africa, Asia e America del Sud.

Ma l’elemento che prevale nella casa sono i libri. Nell’appartamento, infatti, si trovano la Biblioteca personale dello scrittore – che ne testimonia i molti interessi: testi di letteratura italiana e straniera, cataloghi e saggi sulle arti visive,la politica, la psicanalisi e le culture extra-europee, che affiancano un Archivio, costituito nel 1993, al fine di documentare le fasi della sua attività e i suoi rapporti con il mondo letterario.
L’Archivio è stato riconosciuto dalla Soprintendenza Archivistica per il Lazio come ‘di notevole interesse storico’, e conta, ad oggi, circa 15.000 unità archiviali (suddivise in libri, riviste, articoli, corrispondenza, manoscritti, dattiloscritti), alle quali vanno aggiungendosi le nuove accessioni.

Nel 2009 è stato formalizzato un accordo di donazione da parte delle Eredi al Comune di Roma, che dal 29 novembre 2010, data di apertura ufficiale della Casa, provvede a garantire un servizio di apertura permanente al pubblico, rendendola una Casa Museo a tutti gli effetti.

Sistema Museale

Cultura e svago › Beni culturali › Musei

Convenzionato con

Accoglienza › Servizi › Servizi turistici
Data di ultima verifica: 10/06/19 10:47
©2007 - Roma Versione classica