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Catacombe di San Callisto

Tipologia: Catacombe

Indirizzo

Indirizzo: Via Appia Antica, 110/126
Zona: Quartiere Ardeatino (Roma sud)
Inserire l'indirizzo di partenza

Contatti

Telefono: +39 06 5130151
Fax: +39 06 51301567

Orario

Tutti i giorni ore 9.00-12.00 / 14.00-17.00
Chiuso il mercoledì
chiusura pausa invernale: dal 24 gennaio al 20 febbraio 2019
Chiuse 25 dicembre, 1 gennaio e domenica di Pasqua

Ingresso fino a 15 minuti  prima dell'orario di chiusura

Informazioni

Intero: € 8,00
Ridotto: € 5,00

La riduzione è prevista
- per i gruppi di studenti (di qualsiasi livello di istruzione), munite di lettera di presentazione dell’Istituto di provenienza;
- per i ragazzi dai 6 ai 15 anni di età;
- per i militari e forze dell‘ordine in divisa o con il tesserino di riconoscimento.
 
L'entrata gratuita è prevista:
- per gli accompagnatori, nel rapporto di 1 ogni 15 persone;
- per i portatori di gravi handicap e accompagnatore;


 La visita è guidata da accompagnatori nelle cinque lingue principali (italiano, francese, inglese, tedesco e spagnolo) e dura dai 30 ai 40 minuti circa.

Prenotazioni
La prenotazione per la visita alle Catacombe è riservata ai soli gruppi e scuole in visita precostituiti (min 15 pax).
I singoli visitatori non devono prenotare. Sarà cura dell'accoglienza al loro arrivo organizzare le visite guidate per lingua.


La prenotazione è invece necessaria per la celebrazione della S. Messa.

Descrizione

Le catacombe di San Callisto costituiscono il nucleo cimiteriale più antico, e meglio conservato, della Via Appia. Sorte verso la fine del secolo II da una grande area sepolcrale comunitaria della Chiesa, gestita autonomamente dall'autorità ecclesiastica, prendono nome dal diacono Callisto che fu preposto all'amministrazione del cimitero da papa S. Zefirino. Divenuto a sua volta pontefice, Callisto ingrandì il complesso funerario e questo fu il luogo dove trovarono sepoltura sedici pontefici romani del III secolo (Cripta dei papi). Alla catacomba si scende mediante un ripido scalone e, passando proprio dalla cripta dei papi, si accede, mediante una piccola apertura, al cubicolo in cui fu rinvenuta la tomba di Santa Cecilia: sulle pareti si conservano pitture del V-VI secolo, tra cui la più antica immagine della Santa in atteggiamento di orante.

Da qui, nell'821, papa Pasquale I tolse il sarcofago della martire per trasportarlo nella chiesa omonima in Trastevere.

Usciti dalla cripta di Santa Cecilia, si può scendere ad un ossario, costituito da strati sovrapposti fino a raggiungere 4 metri di altezza, e poi percorrere una galleria in cui si apre una serie di cubicoli detti "dei Sacramenti" a causa delle pitture che alludono al Battesimo e all'Eucarestia. Dopo aver visitato il monumentale sarcofago detto "di papa Milziade", si penetra nelle altre regioni dei SS. Gaio e Eusebio e in quella detta "liberiana" per tre iscrizioni del tempo di papa Liberio (352-366), nella quale vi sono arcosoli dipinti con scene del Vecchio e Nuovo Testamento. Infine si giunge ad un nucleo primitivo, le "cripte di Lucina", dove si trovano il sepolcro di papa Cornelio decorato da pitture in stile bizantineggiante e, vicino, due affreschi che raffigurano uno, "il Buon Pastore e orante" e l'altro due pesci con due cesti pieni di pane e al centro un bicchiere di vetro colmo di vino, simboli evidenti del cibo eucaristico.

Per saperne di più

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Data di ultima verifica: 17/01/19 09:59
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