060608


Auditorium di Mecenate

Tipologia: Monumenti

Indirizzo

Indirizzo: Largo Leopardi
Zona: Rione Esquilino (Termini-Via Nazionale) (Roma centro)
Inserire l'indirizzo di partenza

Contatti

Telefono: 060608 tutti i giorni ore 9.00-19.00
Prenotazione telefonica: 060608 tutti i giorni ore 9.00-19.00

Orario

Ingresso consentito solo a gruppi accompagnati.
Max 30 persone a visita.

Prenotazione allo 060608 (tutti i giorni 9.00 - 19.00)

Le date di apertura delle prenotazioni per le visite del 2019/2020 sono:
14 Marzo 2019  ---    Luglio/Agosto/ Settembre 2019
13 Giugno 2019 --- Ottobre/ Novembre/ Dicembre 2019
12 Settembre 2019 --- Gennaio/ Febbraio/Marzo 2020
12 Dicembre 2019 --- Aprile/Maggio/Giugno 2020


 

non accessibile ai disabili

Informazioni

Tariffe:  
Intero € 6,00
Ridotto € 5,00
I possessori della MIC card hanno diritto all’ingresso gratuito

per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza)
Intero: € 5,00
Ridotto: € 4,00

Nel costo non è compresa la visita guidata, a cura delle associazioni culturali.

Modalità di partecipazione:
Prenotazione telefonica obbligatoria:
per gruppi e scuole: 060608 tutti i giorni 9.00-19.00.

La prima domenica del mese l'ingresso ai monumenti del territorio è gratuito per i residenti a Roma e nell’area della Città Metropolitana.
L'accesso è sempre su richiesta e prenotazione di gruppi e associazioni culturali.
La visita guidata, che è a cura di associazioni culturali, deve essere concordata direttamente con l'associazione culturale.

Condizioni di gratuità e riduzioni:
www.museiincomuneroma.it/informazioni_pratiche/condizioni_di_gratuita_e_riduzioni

Prenotazione

» Obbligatoria
» Telefonica

Eventi in programma

Descrizione

Il monumento, facente parte di un complesso più ampio identificato con la Villa di Mecenate, venne portato alla luce nel 1874 durante i lavori di sbancamento previsti dal Piano Regolatore per il nascente quartiere Umbertino sull’Esquilino. E’ un'aula absidata costruita alla fine dell’età repubblicana su un tratto delle Mura Serviane ed inserita nel terrapieno retrostante ad esse. Vi si distinguono quattro parti: un vestibolo a sud est, costituito da una sorta di aula rettangolare, l'aula vera e propria e l'esedra a gradini, che ha un raggio di 5 metri circa. La denominazione dell’edificio risale al momento della scoperta. Si riteneva infatti che si trattasse di un auditorium, un odeon (piccolo teatro coperto) all’interno degli Horti (giardini) di Mecenate. È probabile invece che si tratti di un ninfeo-triclinio estivo, cioè una sala parzialmente interrata, quindi più fresca, usata per riunioni conviviali allietate da giochi d’acqua. Questa doveva scorrere sui gradini dell’abside e in un basso canale centrale. Tale funzione sembra essere confermata anche dalla decorazione pittorica della sala, risalente agli inizi del I secolo d.C. Le pareti presentano motivi di candelabri e pavoni ai lati, su fondo rosso; le nicchie della sala e dell’abside sono decorate con scene di giardini con piante, fiori, uccelli, per dare l’illusione di finestre aperte su spazi verdi. Sopra le nicchie della sala rettangolare corre inoltre un fregio dipinto in nero con soggetti dionisiaci. L’edificio doveva avere la copertura a volta. Le soglie delle nicchie e la gradinata dell'esedra erano ricoperte da lastre di marmo. Sulla parete esterna dell’emiciclo era dipinto inoltre un epigramma di Callimaco allusivo agli effetti del vino durante il simposio.

All'interno di

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